Riporto qui sotto un articolo dell’ennesima scena di intelligenza umana, e la cosa mi sorprende sempre meno, soprattutto alla luce di certe discussioni avute…

Catania, 25 novembre 2008 – Ha massacrato la convivente a cena, davanti ai figli e agli amici, dopo un battibecco iniziato perché lei si lamentava di non potere utilizzare il computer di casa, dato che lui non le dava la password di accesso: calci e pugni fino a romperle il naso, alcune costole e procurarle un trauma cranico, contusioni al torace e sordità all’orecchio destro. E’ successo ieri sera a Paternò, in provincia di Catania, e solo l’arrivo dei carabinieri ha evitato che la furia dell’uomo producesse conseguenze più gravi: i militari hanno arrestato B.F., operaio di 36 anni del posto, per il reato di lesioni personali.

L’operaio si trovava a cena a casa con alcuni amici e con Z.E.P., casalinga 42enne con cui convive da dodici anni, quando tra i due è iniziato un battibecco poiché lei lo accusava di volerle dare la password per usare il pc. Una parola tira l’altra, l’uomo inizia a insultare pesantemente la donna e poi improvvisamente, alla presenza dei due amici e dei due figli di nove e tredici anni, l’uomo si è scagliato contro la convivente scaraventandola sul pavimento e prendendola a calci e pugni.

Gli amici, rimasti terrorizzati seduti a tavola, hanno subito chiamato i soccorsi: al loro arrivo i carabinieri hanno trovato la donna a terra sanguinante e con il volto tumefatto. Alla presenza dei militari l’uomo ha cercato di continuare a percuotere la donna inveendo anche contro di loro e tentando di respingerli con calci e pugni. Una volta riportatolo alla calma ed ammanettatolo, B.F. è stato accompagnato in caserma per documentare e fare luce sull’accaduto.