Rieccomi qua. Ritornato a Bologna. Lasciata grigia, piovosa, per una terra soleggiata e calda, ritorno in questo freddo, umido clima cittadino. Sabato mattina non c’era ancora nulla di scritto, sabato pomeriggio era già pronto il check-in, e via, si parte. Che dire, ci voleva un bel viaggio, ci volevano dei giorni di disintossicazione da Bologna in cui pensare solo a se stessi, a vedere posti, sentire profumi fino ad oggi solo visti in cartolina o immaginati. La Rambla, Parc Guell, la Sagrada Familia, tutti posti visti e rivisti in tv, sul monitor del pc vedendo le foto degli amici, ma mai vissute di persona, sono diventate realtà. Giorni intensi, pieni di passi su e giù, con i piedi che bollivano sopra l’asfalto di Barcellona, con il sole che scaldava la pelle, e gli occhi che si riempivano di bellezza. La genialità di Gaudì, la sua capacità di stupire con oggetti semplici combinati in maniera spettacolare, la complessità delle forme, o la loro sinuosità accompagna ogni passo fatto lungo la città. La fotocamera passa più tempo in mano che in tasca, la batteria sembra sempre che stia per lasciarti, ma non ne puoi fare a meno, troppe cose da vedere, da ricordare, troppe angolazioni che ti regalano visioni diverse, che vanno a stimolare la voglia di fare uno scatto più bello del precedente. Le voci che ti circondano, italiani, spagnoli, inglesi, si mescolano, cercano di capirsi, di interagire per la massima soddisfazione comune. La stanchezza che arrivava la sera, l’attesa al ristorante di un piatto di paella fumante, mentre l’occhio non ce la faceva più a immagazzinare luci e colori, chiudendosi sempre più spesso, aiutato in questo anche dalla sangria fresca a stomaco vuoto che entrava subito in circolo alleggerendo la mente. La corsa per la metropolitana prima che chiudesse, insieme a tante altre persone, non sempre con successo e la conseguente camminata chilometrica fino all’hotel. L’acqua calda dell’idromassaggio a sciogliere i muscoli stanchi e sfiniti della giornata. Il letto così grande e comodo da cui non ci si riusciva ad alzare la mattina al primo squillo della sveglia. E’ stato un piacere averti conosciuto Barcellona. A presto