"Io devo scrivere perché sennò sclero, non mi interessa che tu condivida il mio pensiero."
RuFFo
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Post di RuFFo
Delirio facebook post trasloco.
24 ago
Cosa può creare facebook…
Susanna Brizzi scrive con carattere normale, la mia parte invece è quella in grassetto.
C’era una volta un negozio che sognava di diventare più grande…ma poi berloni con un impeto di orgoglio si riprese il suo spazio. a quel punto Capitan Alex e la sua banda di sgherri, sguaiate le broche parroche e le broche fille, sfidarono i berlonesi a singolar tenzone…non sorpresi da questa incredibile brutalità, i berlonesi aprirono le ante dei loro armadi, accesero i fornelli e iniziarono a lanciare dardi infuocati verso il multisport, e l’escursionismo, sperando di causare esplosioni nel settore campingaz. L’incrdibile Morinulk, camaleonticamente assunse la sfumatura kaki della caccia e inondò i berlonesi con una pioggia di frecce geologic e di cibo per cani… mentre messer Albertazzi li bombardava di palline golf…nonostante la controffensiva decathloniana fosse incredibilmente ardimentosa, gli sportelli d’acciaio delle cucine Berloni non venivano minimamente scalfiti dalla truppa in azzurro. Anzi, proprio in quegli istanti partiva la controffensiva Berloniana. Tubi catodici ormai esausti venivano lanciati nel multisport. Le esplosioni generate laceravano ogni sorta di armatura domyos. La situazione era tragica, quando ad un tratto, la terra iniziò a tremare. AHU AHU AHU, un grido che attraversa le membra di tutti i presenti. Il sangue gela nelle vene. Tutti si bloccano. Eccoli arrivare dal fondo dello schieramento. Pochi elementi giungono dal fondo del negozio. I loro fisici sono enormi, possenti e super definiti. I fitness tecnici, grazie all’aiuto dei maghi, altrimenti conosciuti come accessoriati, avevano mangiato interi secchi di proteine, diventando enormi. Ed ecco Ivan il Terribile avanzare in perizoma tigrato e urlare: “Berloni, ti metteremo alla berlina”. Continua >
Pensieri di viaggio, andata e ritorno.
3 ago
Si parte. Buon divertimento. Che bello arrivare in una città che non hai mai visto, in cui conosci solo 3 o 4 persone. Giri e ogni cosa che ti trovi davanti è una nuova conoscenza, una scoperta. Giri libero, senza dover comunque guardarti attorno per vedere se c’è qualcuno che conosci da salutare. E’ una sensazione liberatoria. Mai provata. Curioso, ma divertente. Che bello scorcio, peccato non avere con me la reflex. Vabbè dai, usiamo il cellulare. Ridi. I discorsi e i racconti degli amici che scorrono parola dopo parola accanto a ogni passo che fai per la via. In questo momento non c’entri niente lì, ma sei felice. Per ora stai zitto, ascolti. La metà delle cose non le sai, ma non ti importa, le stai vivendo. La prima impressione è ottima. Il marasma di gente non ti spaventa, non ti fa vedere negativamente la città e ciò che la anima. Il tempo passa, e sei meno imbarazzato. Il tempo scorre. Ho perso il conto delle ore. E’ tempo di dormire? Per il corpo si. No, la testa ragiona ancora. Viaggia spedita. Sembra un treno. Un treno, come quello su cui eri qualche ora prima. Che cos’è? Non lo so, ho un sospetto, ma non voglio crederci. Non ora. Non lo credevo possibile, è inaspettato. C’è di nuovo il sole. Riparte tutto. E’ sempre tutto più evidente. E’ sempre più facile. Ancora parole, tante, la compagnia che non si ferma mai. Che caldo, l’acqua è bollente. Quante curiosità, quanti interessi. Mi diverto. Altri scorci di città che scopro e che vorrei immortalare. Quante cose che stiamo vedendo. E la voce? Se ne sta andando, l’aria in motorino fa male, ma si parla lo stesso. E’ troppo bello parlare per pensare che una gola bizzosa possa fermare tutto. Stop. E’ tutto troppo intenso. Il fisico non ti sta dietro e sei cotto, l’unica cosa che vuoi è il cuscino sotto la testa. Finalmente. Il corpo si riposa, la testa no. Ha ricevuto troppi stimoli durante il giorno. Deve rielaborare e allocare. Buongiorno ancora. Che giornata stupenda. Che cos’è? Non lo so, anzi sì, lo ammetto, ora so cos’è, ma non voglio crederci ancora. C’è bisogno di altre prove. Dopo tutto quel che è successo, non credevo potesse succedere ancora. Meglio indagare. Un altro bel pranzo in compagnia. Che bello. Piccoli gesti quotidiani, per voi, nuovi per me. Mi sto proprio iniziando a sentire a mio agio. Il ghiaccio è definitivamente rotto. Il tempo scorre, il treno riparte. E’ odioso essere ripetitivo. Ma le parole proseguono. Finita la voce, si passa al testo, ma si continua a parlare. Vedi San Luca e dentro di te senti che però vorresti rivedere ancora il Torrione. Non perché ti sia piaciuto in sé, ma il contesto, la compagnia, lo rende il posto che più vorresti rivedere. E’ finito il tempo delle dita sulla tastiera. Rivoglio la voce. Pronto?! Son arrivato. Voi Sushi? Vorrei essere lì con voi. Il treno per Venezia riparte alle spalle. La voce della stazione continua a dire città e numeri. Mi fermo a respirare qualche istante, e via verso casa. Bologna è casa mia? Sarà che la compagnia di questi giorni è stata così piena, e ora Bologna è deserta, ma mi sento fuori posizione. Sciarra e Buozzi, Gatto e Gabry. Lì vorrei essere. Tornerò.
Per chi ha un iPhone e vuole farsi le suonerie personalizzate
18 lug
1) Fate partire iTunes 8
2) Scegliete qualsiasi canzone o suono che vi piacerebbe avere come suoneria
3) Premete il tasto destro sulla canzone e selezionate “Get Info”
4) Premete il tab “Options”
5) Mettete il segno di spunta sia su “Start Time” che “End Time”
6) Selezionate che parte della canzone o suono volete trasformare in suoneria, NON superiore a 30 secondi
7) Cliccate su “OK” ma sinceratevi che la canzone selezionata sia evidenziata
8 ) Andate su “Advanced” nella barra dei menù
9) Si aprirà un menù a tendina e voi potrete scegliere “Create AAC Version” oppure “Create Apple Lossless Version”
10) Ora vi comparirà una copia della canzone o del suono selezionato, ma più piccolo rispetto all’originale
11) Selezionate sempre l’originale, eseguite i punti 3 e 4 e togliete i segni di spunta su “Start Time” e “End Time”
12) Trascinate il duplicato sul desktop
13) Una volta che avrete eseguito il punto 12, cancellate il file duplicato su iTunes
14) Cambiate l’estensione del file copiato sul desktop in “.m4r”
15) Ritrascinate il file rinominato nuovamente su iTunes
16) Ora vi verrà riconosciuto come suoneria
17) Non resta altro che sincronizzare con iPhone per avere la vostra nuova suoneria.
Aaaaaggiornamento
14 lug
Si sono ancora vivo. Mi sono un po’ dimenticato di questo blog ultimamente, impegni di studio e nuovamente il lavoro mi hanno assorbito le energie. Vediamo di ricapitolare brevemente… ho finito gli esami per questa sessione, conclusasi con un bel 30 in Semiotica dei nuovi media, ottimo! Son tornato a lavorare al Decathlon. A sto giro son finito nel mirabolante mondo del tennis, vedremo che ne sarà. Ora son di corsa e quindi non riesco ad aggiungere altro, ad ogni modo, per essere sempre aggiornati, mi trovate su Facebook e o Twitter.
Salutii!!

