“Io devo scrivere perché sennò sclero, non mi interessa che tu condivida il mio pensiero.”
Life
Gli eventi che coinvolgono la mia esistenza
Giallo!
16 ago
Un gioco scemo, eppure ci divertiva. Carte. Quante carte. Finalmente anche io ora so giocare a briscola, cioè, dovrei sapere, ho già praticamente rimosso. Emozioni; Infinite. Sorrisi, risate, a palate, senza motivo. La brezza marina, l’ebbrezza marina, ubriachi degli eventi, delle parole, delle note. Note, note e ancora note. Treccioline che ci catalizzavano. L’energia che ti pervade. Carico, carico, vai a letto che non credi di aver sonno e dopo due istanti non sai se ce l’hai fatta ad arrivare alla branda. Perry. Frozen Perry, Black Perry, Mc Perry. Vaccate, eppure continui a ridere. Il prosciutto tiepido, buono, no buonissimo, hai quasi le lacrime per quanto è lussurioso. Stranamente, ancora chiacchiere. La rocca alle spalle e un vassoio pieno di liquori. Una bottiglia volante. Le barzellette da bettola. Tuffi, vasche, e ancora tuffi, gli europei di nuoto che scorrono sul televisore ogni istante in cui è acceso. Scienze motorie alla fin fine, non si poteva sbagliare. Pioggia e freddo, grawling e “Il viaggio”, la corrente staccata e Anouk che resta incompiuta. Treni, che vanno e vengono. Bologna – Cesena – Bologna. Una macchina o forse un taxi? Le befane restano bloccate. Finalmente sole. Sole nel cielo, sole nella testa. Ancora boiate, dubbi amletici sul “figlio marco”. Ciambella, vino, ciambella, note. Ceniamo insieme. No, non c’è nulla. Cucino per tutti. Volo in stazione. Treno. Ceciliani al completo sul vagone. Casualità. Bologna di nuovo. Già mi manca la sabbia sotto i piedi…
Blocco Sequenziale Vol. 9
9 lug
Da qualche giorno, è disponibile un nuovo Blocco Sequenziale. E siamo a 9!!!

Blocco Sequenziale Vol. 8
22 mar
In questo weekend il buon Dj Aladyn ha deciso di rimpinguare un po’ i nostri padiglioni auricolari di buone vibes… ed ecco quindi, il blocco vol. 8

Ruffo Domande & Risposte: Perchè le gambe fanno “Giacomo Giacomo”?
21 mar
Facendo un po’ di bricolage, ecco le possibili motivazioni a questo detto:
Durante la Guerra dei Cent’anni, nel 1358 scoppiò in Francia un rivolta di contadini esasperati dal peso delle tasse e dai saccheggi continui ai quali erano sottoposti.
La rivolta si estese rapidamente e durò appena due settimane: i contadini furono sconfitti e duramente puniti.
Negli scontri contro le milizie degli aristocratici, i contadini indossavano la jacque (giubba in panno irrobustita da fili di ferro). Di qui il contadino francese fu chiamato con disprezzo jacques bonhomme e questa rivolta, come altre successive rivolte contadine, fu chiamata jacquerie.
Quindi la parola che indicava inizialmente l’abito, passò ad indicare genericamente il contadino e assunse quindi il significato di “semplicione” e poi di “vigliacco”.
L’espressione giacomo-giacomo indicherebbe quindi le ginocchia del contadino che tremano per la paura.
Un’altra interpretazione ritiene che il termine derivi in modo onomatopeico dallo scricchiolio delle articolazioni delle ginocchia o dallo strascinamento dei piedi (ciac ciac, giac giac…)
Ma ci sono anche interpretazioni che legano la frase al cammino di Santiago: El Real Camino de Santiago de Compostela” è un pellegrinaggio fino alla tomba dell’apostolo San Giacomo (San Tiago in spagnolo) che secondo la tradizione si trova a Santiago de Compostela nella cattedrale. Esistono vari percorsi, a seconda del punto che si sceglie come partenza. I nostri cicloamici hanno scelto quello più classico, St.Jean Pied du Port, sui Pirenei, e da lì percorreranno 800 km circa pedalando fino alla Galizia . per quanto apparentemente lontano nello spazio e nel tempo, questo cammino di pellegrinaggio ha profondamente influenzato l’immaginario collettivo delle genti d’europa. Il famoso detto “ho le gambe che fanno Giacomo Giacomo” deriva proprio dall’evocare lo stato di sfinimento che il pellegrino provava al ritorno da un viaggio a piedi così sfiancante.

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