andrearuffini.it - ruffo™
"Io devo scrivere perché sennò sclero, non mi interessa che tu condivida il mio pensiero."
"Io devo scrivere perché sennò sclero, non mi interessa che tu condivida il mio pensiero."
27 mag


Ebbene si, ci siamo. L’attesa per tutti coloro che stanno da tempo aspettando l’uscita dell’ultimo lavoro del sommo CarlettoFX è praticamente giunta al termine. Quella che vedete in foto è una delle copie del film che serviranno ad alimentare il traffico di download dei prossimi giorni. Al solito le vie per la distribuzione saranno qualche link da vari siti, e soprattutto eMule. Dico questo perchè questa volta CarlettoFX ha fatto le cose in grande, e non saremo più costretti a vedere un divx che taglia la qualità del film, ma avremo tutta la qualità originale della pellicola in formato DVD. Per ora è tutto, restate collegati con il sito www.carlettofx.com, e la sua pagina su Facebook per avere tutti i dettagli su come procedere quando apriremo i rubinetti della distribuzione.
25 mag
MILANO – Napoleone & Silvio, il giallo continua: nel film «Notte al Museo 2», ora nelle sale, è cambiata la battuta su Berlusconi «pronipote» cinematografico di Napoleone anticipata da Sorrisi. Lo rivela Tv Sorrisi e Canzoni in edicola martedì. «Ho tanti discendenti in Italia» dice Bonaparte nel film «Notte al museo 2». «Uno di loro è alla mia altezza, è un pezzo grosso, è un uomo molto potente e spiritoso… Una volta cantava sulle navi…»
IL GIALLO – Un piccolo giallo è nato nel frattempo sulla battuta successiva. Al protagonista (Ben Stiller) che diceva di non conoscerlo, Napoleone rispondeva: «Eppure lo conoscono tutti e c’è pure chi lo ama». In sala la battuta suona invece così: «Eppure lo conoscono tutti e tout le monde lo ama». Un cambiamento piccolo ma significativo. Chi è andato al cinema se ne è forse accorto; la versione pubblicata da Sorrisi risulta però da un documento ufficiale: la lista dialoghi usata dai doppiatori. Fino a un certo punto della lavorazione, il dialogo è stato quindi quello riportato da Sorrisi. Chi e perché, allora, ha cambiato la battuta? «Nella versione americana» dice Osvaldo De Santis, presidente e amministratore delegato della 20th Century Fox Italia, «alcuni personaggi facevano riferimenti storici a eventi o personaggi poco conosciuti, e perciò cambiando alcuni dialoghi abbiamo cercato di aggiungere un sorriso dove altrimenti non ci sarebbe stato. In quel dialogo in particolare, per la versione definitiva la nuova battuta ci è sembrata più carina e che suonasse meglio, con quel “tout le monde” che le dona un aroma francese».
Fonte www.corrieredellasera.it
10 mag
da www.fortitudo.it
E’ finità nella maniera più incredibile la stagione della Fortitudo con la sconfitta per 1 punto (73-72) contro la Banca Tercas Teramo e la conseguente retrocessione in A2. Ancora una volta, purtroppo, a decidere le sorti di una squadra sono gli arbitri annullando un canestro validissimo a Malaventura alla fine del terzo quarto e soprattutto non convalidando il canestro della possibile vittoria a Scales a 4 secondi dalla fine. La Società in nome di Zoran Savic ha già annunciato di presentare ricorso, consegnando entro 24 ore le motivazioni. (Piangi, piangi, la retrocessione la devi evitare in una stagione intera non in una partita…)da www.quotidiano.net
Tutto si decide a 4″ dalla fine con i biancoblù che contestano la decisione degli arbitri di annullare il canestro di Scales. I fischietti non cambiano verdetto e la gara finisce tra i tafferugli, perché 500 tifosi emiliani della Fossa dei Leoni provano a invadere il campo per avere un contatto con la tifoseria teramana. (I soliti cervelloni…)
Le forze dell’ordine presenti nell’impianto tentano di contenere la protesta. Ci sono stati attimi di grande tensione, conditi dal fitto lancio di oggetti sul campo e sugli spalti, con quattro tifosi teramani contusi e un dirigente della Gmac colpito in panchina da una bottiglietta d’acqua. Il bilancio poteva essere peggiore se anche la lavagnetta degli schemi lanciata verso il pubblico dalla panchina bolognese e finita nel settore superiore, avesse centrato qualche spettatore. (Ma stiamo scherzando?! Lavagnette lanciate?!) Le forze di polizia presenti nell’impianto tentano di contenere la protesta, ma è la stessa squadra bolognese a rientrare in campo per convincere i proprio tifosi a lasciare gli spalti del palazzetto. Intanto il general manager della Gmac annuncia il ricorso.
4 mag
Dopo gli sms letti in diretta da Nikki e dai Vitiellos, dopo anni e anni di ascolto, pure io, ho avuto il piacere e l’onore di essere in diretta su Deejay. L’occasione è stata il Premio Fedeltà nel corso della puntata di Tropical Pizza del 4 maggio 2009. Che dire, tanta emozione, tanta sorpresa quando l’Ale Patitucci mi ha chiamato dicendomi che sarei andato in onda una mezz’oretta dopo. Ora e sempre tropicalista! ![]()
Per quei voyeuristi che non hanno sentito la diretta, ma vogliono ad ogni modo sentire le mie cazzate, ecco qui il link alla registrazione (si perchè io ogni giorno registro tropical pizza e me la metto su ipod per ascoltarmela in palestra).
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Registrazione dell’intera puntata |
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Registrazione della sola chiacchierata col Nikki |
29 apr
E’ l’1 e 38 di mercoledì 29 aprile 2009. La gatta è sulla pancia mentre mi guardo Boston – Chicago sul portatile. Si è stesa mettendo la sua testolina appoggiata al mio collo, fa le fusa fortissime, sembra di avere di quei massaggiatorini cinesi vibranti da 5€ sul collo. E’ ipnotizzata dalle coccole, è da qualche giorno che effettivamente non le dedico un po’ di tempo, troppo preso dallo studio, dai miei pensieri e dal mio stress nervoso. Le mie mani scorrono sul suo manto morbido, mi sto rilassando finalmente. La mia pelle però è secca, ruvida, tira ogni movimento che faccio, come una coperta corta. Scioccamente da lagnone penso che la mia pelle ora rispecchi il mio stato emotivo, la mia mente, il mio cuore. Per fortuna almeno per la pelle la situazione è risolvibile in fretta. Interrompendo l’idillio felino, appoggio la bestiolina sul cuscino che ho a fianco e me ne vado in camera di mia mamma a prendere la crema. Apro la porta e la vedo addormentata tutta arrotolata sotto le coperte, quasi in posizione fetale. Vedo il letto, grande, con tutto lo spazio per l’altra persona vuoto. Lei sola, piccola, arrotolata e appallottolata nel letto che sembra enorme. E’ una sensazione stranissima quella che provo. Mi verrebbe da andare a sdraiarmi nella metà del letto vuota a farle compagnia, ma non lo farei mai, sento che c’è qualcosa che mi frena. Le uniche sensazioni che mi suscita sono solitudine, tristezza, una sconfinata dose di malinconia e impotenza. Vorrei poter far qualcosa, “sdebitarmi” con lei visto che si fa in quattro per me e io al solito penso sia tutto scontato. Non ce la faccio, forse è stato un errore nella costruzione del nostro rapporto durante la mia crescita, ma certi tipi di contatto mi mettono in imbarazzo. Accendo la luce in corridoio per guardarla meglio, ma senza fare rumore, cercando in tutti i modi di non disturbarla. Resto davanti a questa immagine un minuto, poi socchiudo la porta e spengo la luce. Torno nella mia camera. Vedo il mio letto, due cuscini per una persona sola. Nella camera di mia mamma era la stessa cosa, due cuscini per una persona. Mi sento davvero solo. Tutte le sensazioni e i pensieri che avevo appena avuto vedendo mia mamma vengono trasposti su di me. Vuoto. Ho paura di questa immagine, ho paura di sapere se durerà, quanto durerà. Mi faccio schifo da solo per come sto. Mi faccio schifo da solo per quel che sto pensando. Mi faccio schifo perchè sono un piagnone. Sono un debole, ha ragione Giada a dirmi che ho la forza e la consistenza di uno stracchino. I sorrisi e le battute possono illudere chi mi sta accanto, ma non me. Io non sto bene. Non sto più bene da un bel po’. Reagirò, quando troverò la ragione per farlo. Che palle, odio i sentimenti, odio le emozioni, odio l’affetto perchè ti verrà a mancare.