Recensioni

Rubrica: “Sesso e Carnazza”

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Copiando la rubrica da Vikipedia il programma su Radio Deejay, o dal testo di una canzone degli Skiantos, vi voglio proporre alcune immagini pubblicitarie che mi ha inviato un professore dell’università. Che ne pensate?

Shopping notturno

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L’altra notte, non riuscendo a dormire bene, mi son preso in mano il mio Touch e ho iniziato a smanettare sull’iTunes Store. Ho fatto qualche acquisto qua e la, ogni tanto sento il bisogno di donare qualche mio euro al mercato musicale. Tra le tracce che ho ascoltato qua e la, però ci son stati dei casi abbastanza eclatanti di delirio artistico. Quello che voglio citare è quello di Piero Pelù. Che sia bruciato da droghe, trip e quant’altro è cosa ormai risaputa, però nonostante questo riesce ancora a scrivere e musicare qualche testo, o almeno così credevo. Nel suo ultimo album, quello da cui è stato estratto il primo single “Tutti fenomeni” scorrendo la tracklist, arrivo a leggere come titolo, “Il mio nome è mai più”. Ma non l’aveva già fatta? Ma non l’aveva già rifatta? Ma non l’aveva già ririfatta? Bah comunque c’è, ascolto i 30 secondi che ti mette a disposizione Apple e penso: “…mhhh cambiamentoni….”, ma come sempre non c’è limite al peggio. Ultima traccia, “no ho letto male, per forza”, questo è stato il mio primo pensiero, allora rileggo “Jeeg Robot l’uomo d’acciaio”. MA MA MA??? Ma Jeeg Robot? Quel Jeeg? Ascoltiamo… “senza paura sempre lotterà…se dalla terra nascerà, la forza che ci attaccherà, noi restiamo tutti con te, perchè tu, tu sei Jeeg…”. Oddio, si è proprio quello. Ora, caro pierino, capisco che l’età, la droga e la voglia di far su 2 soldi senza far fatica ti abbiano obnubilato un po’ la mente, ma perchè devi rubare il lavoro a Cristina d’Avena, Giorgio Vanni ecc?
Tra gli acquisti fatti c’è anche questa canzone, che più la ascolto, più mi vien da canticchiarla :)

Recensione: Fiches

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A due anni di distanza dall’uscita del loro ultimo album, i Gem Boy mostrano al mondo la loro ultima creatura “Fiches”. La copertina come si può vedere dalla foto qui a fianco ricorda molto la versione Junior della rivista Focus, riprendendone anche alcune caratteristiche del layout, come la notizia sensazionalistica in copertina. Iniziamo ora a parlare brevemente di questo album, composto da 14 traccie più una bonus track per una durata totale di un’ora circa di divertimento.
Alla produzione di questo lavoro, hanno collaborato per la realizzazione degli intermezzi tra le varie canzoni personaggi noti della TV, come Il Trio Medusa e Giuseppe Giacobazzi, Red Ronnie e tanti altri. Ora qualche piccola parola per ogni brano:
Wow non è il giudizio alla canzone, ma è proprio il suo titolo, ed è un collage di varie frasi dette da Red Ronnie al RoxyBar durante il concerto fatto con Cristina d’Avena, da ascoltare.
Fiches la canzone che da il nome al cd. Sin dal primo ascolto il ritmo mi ha veramente colpito, meritandosi un rewind e play immediato per riascoltarla. (continua…)

Tricarico – Vita Tranquilla

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Ecco, ora rispetto ad “A te”, dal punto di vista di intonazione del cantante, se consideriamo le performance Sanremesi, direi che siamo sull’1 a 0 per jovanotti, però alla fine a forza di ascoltarla mi piace pure sta canzone, forse perchè oltretutto l’averla sentita per la prima volta cantata veramente alla C.D.C. mi fa pensare che posso emulare Tricarico senza vergognarmi :D

P.S. C’è qualcuno che ha intenzione di venire a vedere i Subsonica il 21 Marzo a Modena al PalaPanini? Prezzo 23 Euro sia in parterre (OBBLIGATORIO PER BALLARE) e sempre 23 euro in gradinata (dove si balla e si rotola giù per i gradini :D

Iniziamo a fare un po’ di recensioni…

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E’ la canzoncina a mio avviso più orecchiabile e spensierata del momento, di quelle che quando la ascolti stacchi completamente il cervello dai pensieri per i 3 minuti della sua durata. Sto parlando di “New Soul” di Yael Naim. Questa canzone è il primo singolo estratto dal nuovo cd dell’artista franco-israeliana intitolato “Yael Naim”. L’album, è il secondo prodotto dalla cantautrice, il primo risale al 2001, ed era intitolato “In a Man’s Womb”. Giusto qualche parola su questa cantante, poichè non penso ci sia molto da parlare, ma tanto da ascoltare. Nata a Parigi ma cresciuta vicino Tel Aviv, ha studiato pianoforte al conservatorio iniziando presto a scrivere canzoni ed esibirsi, continuando anche durante i due anni di servizio militare (obbligatorio in Israele anche per le donne). Questo nuovo album nasce dall’incontro con il polistrumentista David Donatien, grazie al quale lo stile musicale della cantante ha subito una significativa evoluzione.
Al lancio del nuovo singolo, ha contribuito probabilmente in maniera significativa, l’abbinamento con lo spot del nuovo notebook Apple, il Macbook Air.
Conquistato dall’allegria trasmessa dal primo brano distribuito, ho acquistato “a fiducia” su iTunes Store l’intero cd. Da un primo ascolto devo dire che son rimasto colpito dalla voce suadente della giovane artista parigina. Ogni singolo brano è caratterizzato da una sua identità ben definita, basta ascoltare le prime 3 tracce per rendersene conto. Paris è realizzata solo con una chitarra d’accompagnamento e la voce, in Too Long invece ai primi 2 elementi son state aggiunte delle percussioni, e la terza che è New Soul, come sentiamo ora per radio, c’è anche pianoforte e tanti altri strumenti. Il cd è una unione di generi mescola pop, folk, new wave. Ma c’è poco da dire ripeto. Scaricatelo, compratelo, scroccatelo, ma dategli una ascoltata, penso non rimarrete schifati.

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