Mentre stavo studiando il libro della prof.ssa Cosenza “Semiotica della comunicazione politica”, sono incappato a pagina 20 in una “definizione veramente intrigante” del concetto di verità. Ora ve la metto a disposizione qui sul blog pure per coloro che non hanno il libro…

“La verità non è un dato obiettivo, un punto di riferimento fisso che permette di squalificare il falso e il nascosto, ma è il risultato di un gioco/conflitto fra le forze e i poteri che stanno alla base delle interpretazioni, e di conseguenza è sempre relativa, prospettica e soprattutto arbitraria.
In questa prospettiva, diventano inutili gli sforzi di svelamento alla ricerca di una verità pura e originale, perchè si finisce sempre per scoprire che le cose “sono senza essenza, o che la loro essenza fu costruita pezzo per pezzo” (Foucault, 1971)”