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Aggiunti 3 blocchi sequenziali dimenticati da un po’ :) Perdono

Blocco Sequenziale Vol.4
Blocco Sequenziale Vol.5
Blocco Sequenziale Vol.6

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Eppure l’avevi lì sotto agli occhi. Tutti i giorni ti passava davanti, ma non lo sapevi, non ci facevi caso. Non lo sapevi, ma ogni giorno c’era qualcosa che cresceva, che mutava, che in loro evolveva e si rafforzava. Un crescendo fatto di complicità, nascosta. Loro sapevano, vivevano il loro segreto ogni giorno più intensamente, mentre tutto per te scorreva via giorno dopo giorno senza nessun interesse. Poi senti voci che ti dicono la realtà dei fatti, che ti spiegano quello che non sai e che soprattutto, non pensavi. Tutto cambia. Cavolo, sono stati bravi loro a nascondere? Son stato io che non avevo gli occhi per vederlo? Sono io che forse li avevo visti, ma non ci volevo credere? Non te ne frega molto alla fin fine. Sei contento, le prime cose che ti vengono da pensare sono solo positive. Provi una incondizionata felicità. Pensi che sia la cosa migliore che possa esistere, e non ce riesci nemmeno a guardare in te. Ti fai trascinare dall’entusiasmo che loro portano in grembo e tutto quello che ti opprimeva, appesantiva e affaticava sembra quasi sparito. Poi però il tempo passa, e resti solo. Resti solo nel tuo letto a pensare. Mentre ti rigiri nel piumone rovente pensi che ora sei felice, sì è vero, però la tua testa si sta inconsciamente spegnendo. Ti inizi a fare altre inutili domande prima che il sonno ti stacchi la mente. E se fossi io al posto loro in questa situazione? Come sarei felice… Lo sarei? Non ne riesco ad avere la certezza. Lo sarebbero gli altri come lo son io per loro? No, poco importa degli altri. Lo sarei? Me lo chiedo di nuovo. Non lo so. Ripensi alle voci che ti narrano dell’armonia, della complicità. Il legame e i discorsi che sembrano di persone che si conoscono da un sacco di tempo, e non da pochi mesi. Ce la farò a trovare un rapporto così? Sì.. c’è una possibilità per tutti. Ma…io lo voglio? Cavolo io un po’ li invidio che hanno la forza e il coraggio. Si conoscono, si parlano, si scambiano esperienze, crescono e si arricchiscono. Io non ho la forza. Non posso permettermi di cercare, investire e restar deluso. Non ora. Non ho le forze per reagire dopo. Meglio aspettare. Meglio magari che sia qualcuno a cercarmi, ora non pensiamoci. Meglio dormire.
No, io mi butto, non posso star qui fermo, a piangermi addosso. Ora esco e ti trovo, so che sei lì…

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Poi ho capito che non l’amavo semplicemente perchè non ero in grado di farlo. Perchè io sono sempre stato una persona distaccata. Non ho mai provato veramente l’amore, non facevo altro che immedesimarmi nelle emozioni altrui, come un attore fa con un personaggio. Ho sempre pianto al cinema, o vedendo un cane che zoppica, o per un lutto, o per le disgrazie sentite al telegiornale. Forse è tipico di chi non sa amare veramente. Il mio amore in realtà era una recita. Sentita, ma comunque una recita. E non mi accorgevo nemmeno di farlo. Non facevo finta di amare con lo scopi di ingannare. Non le ho detto “ti amo” sapendo ce non era vero. Anch’io ero tradito da me stesso, anch’io pensavo di amarla veramente… (Il tempo che vorrei – Fabio Volo – Capitolo 2)

Ad ogni modo, Buon Natale a tutti

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Come mi avete richiesto cari colleghi tropicalisti, ecco la puntata di ieri, giovedì 24 settembre.

http://www.andrearuffini.it/download/TropicalPizza240909.mp3

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